A New York un gruppo di attivisti rivendicano l’improvvisazione scenica in luogo pubblico. Il gruppo si chiama http://www.improveverywhere.com/ e conta più di una settantina di performances. Per maggiori informazioni sul Flash Mob in Italia visita http://www.flashmobitalia.info/ .Gustatevi il video!
A Roma alcuni anni fa dei ragazzai si divertivano a scrivere frasi per lo più politiche du un palazzo di Via Andrea Doria. I residenti, dopo aver tinteggiato avevano affisso un cartello invitandoli (con toni accesi) a piantarla. Per tutta risposta ecco il risultato…
Graziano Cecchini colpisce ancora a Roma. Dopo aver colorato l’acqua della Fontana di Trevi di Rosso attirandosi critiche da ogni versante ma anche molti complimenti per la trovata futurista, coglie la palla al balzo e versa 500.000 palline colorate dalla scalinata di Piazza di Spagna. (16 gennaio 2008). Un’emulazione forse dello spot di Sony che per il brand “Bravia” si era già avvalsa di qualcosa di simile.
Un’azienda tedesca produttrice di pasta (Alb Gold), durante i mondiali di ciclismo 2007 ha usato pacchetti di pasta come fossero volantini, distribuendoli e lasciandoli sui cristalli delle auto. La confezione riportava un adesivo: “Cartellino rosso al doping, usa la potenza della pasta”. Un esempio di marketing non convenzionale “fai da te”.
Statue giganti alla Victoria Station di Londra…sono un esempio di marketing guerrilla realizzato dall’agenzia “Mother” per pubblicizzare la nuova serie televisiva “London Ink”, riadattamento della già nota Miami Ink d’oltre Oceano. La trasmissione è incentrata sulla moda dei tatoo, come si può notare dalla schiena del nuotatore e dalla ragazza sulla foto più in basso.
Ferrarelle è sbarcata su Second Life lo scorso 21 giugno con il Ferrarelle Summer Solstice Party, in occasione del solstizio d’estate. L’evento si è tenuto presso la Sim Parioli in un edificio realizzato appositamente per l’evento e adiacente alla piazza principale. Dalle 19 fino all’una del mattino circa sono stati oltre 2.000 gli avatar che si sono lasciati trascinare dal deejay set di Teejay Vanbeech, alias di un noto deejay olandese. Oltre 500 le bottiglie virtuali di Ferrarelle da 50 cl che sono state regalate da Ferrarelle Oh, l’avatar del presidente dell’azienda, agli avatar presenti che da quel momento hanno iniziato a donarle ad amici e conoscenti, allargando la diffusione del brand. Il concept creativo dell’operazione è di D’Antona & Partners, l’agenzia che supporta Ferrarelle S.p.A. nella comunicazione. L’acqua Ferrarelle è ormai entrata a far parte di Second Life e le bottiglie di Ferrarelle sono comparse sui tavoli della pizzeria e del ristorante della sim Porto Venere (125, 74, 21).
(Fonte 9 luglio 2007- http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=43184).
Pagati per scrivere…. Con il termine Pay Per Post s’intende una attività di promozione online utilizzata nei blogs, siti web, e rete di advertising. Un inserzionista, interessato a promuovere il proprio sito web, si rivolge ad uno o più bloggers (o webmaster) per ottenere quello che può essere chiamato un redazionale, un contenuto che parla del prodotto o servizio offerto con link al sito dell’azienda. Questa tecnica può essere utilizzata per incrementare la popolarità di un sito in maniera artificiosa. Attualmente è in atto una discussione sulla opportunità o meno di utilizzare questo strumento di marketing e come debba essere classificato dai motori di ricerca, e se debba essere di pubblico dominio o meno il fatto che i bloggers siano pagati per scrivere. (Fonte Wikipedia).
ma ne stanno nascendo come i funghi, e alcuni si spingono anche a pubblicità su video (portando ai primi posti i video pubblicati su youtube in cui siano presenti pubblicità in modo più o meno occulto). Sicuramente questa frontiera del marketing fa molto discutere in quanto l’intento pubbilcitario sarà sempre più nascosto tra le righe (o fotogrammi).
Sony agli sgoccioli del 2005 ha arruolato gruppi di graffit artists per disegnare bambini che giocano con la Psp (Playstation Portable) in giro per i muri di numerose città statunitensi tra cui New York, Atlanta, San Francisco, Los Angeles e Philadelphia.
Proprio un’ordinanza anti graffiti in quest’ultima città ha posto fine alla campagna pubblicitaria. Anche la Scrub (Society Created to Reduce Urban Blight), associazione di attivisti che combattono i graffiti pubblicitari ha dato filo da torcere alla Sony aiutati dai gruppi di graffitari autonomi che hanno boicottato i murales storpiando per esempio il nome Sony (in Fony).
A San Paolo (Brasile) La Polaroid ha rimosso gli specchi in un wc e li ha sostituiti con due apparecchi fotografici. La gente dopo essersi lavata le mani poteva scattarsi una foto per controllare il loro look. Una targhetta posta vicino alle fotocamere invitava “Chek Your Looks” .